0-3

Uber Vs Taxi: perché non salveranno le licenze con un’App

Data la scarsità di vetture Uber presenti in Italia, con la legge vergogna che obbliga il rientro in autorimessa, mercoledì testo una App per Taxi.

Il conducente chiede a me il funzionamento, perché “è la prima volta”. 

“Ah quindi, lei vede la macchinina sulla mappa?”

“Vede anche il codice ?”

“Ma viene fuori il tassametro?”

“Si, è come Uber”, rispondo.

“Ah, non lo so.. noi siamo contro, non lo sa?”

“E come non lo so…”.

Giunti a destinazione il tassametro segna 13€, la App, 20,50€. Parte una polemica infinita, perché giustamente lui voleva la cifra maggiore. Per non perdere l’aereo negozio a 17€.

Parte la procedura di transazione con carta. L’output di conferma tarda ad arrivare. Al che il nostro eroe inizia a temere per l’importo della sua corsa.

Poi sul suo terminale compare un check verde e gli dico che può stare tranquillo. Lui vuole attendere però SMS della carta di credito: gli spiego gentilmente che a volte può tardare di qualche minuto e mi lancio fuori dalla macchina.

“Speriamo bene”, dice.

“Stia tranquillo”.

“Beh Palmisano, nel caso io so dove abita.”

“Non glielo ho detto prima.. la mattina mi alzo apposta per fare corse gratis e truffare i tassisti. È più tranquillo ora ?”

Caro tassista, non so come ti chiami, ma dopo avermi incitato, per pietà umana, a farti un corso accelerato di App alle 7 del mattino e avermi implicitamente dato del ladro, l’augurio più caro che io ti possa fare è che la tua licenza possa trasformarsi istantaneamente in carta straccia.

Please follow and like us:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *