UV3Dprinter

Stampa 3D: giocattoli stampati in salotto, cover digitalizzate e lavatrici riparate con il web.

Le novità presentate nelle scorse settimane  all’IFA 2017 di Berlino lo confermano: la stampa 3D non è (stata) una meteora.

Sono fermamente convinto che lo sviluppo di questa tecnologia – e del relativo mercato – ricalcherà  ciò che è stato con il personal computer e  le stampanti tradizionali nei decenni passati.

Il PC: prima supertecnologia da qualche milione di dollari per gli enti di ricerca. Poi un elemento di innovazione nelle aziende, prima le più grandi, in seguito anche le microimprese. Infine è arrivato in tutte le case.

In questo articolo provo a fare qualche previsione su come il 3D printing, una volta sviluppato, potrà avere impatti economici ed ecologici ancora inesplorati e inattesi.

1. Fase early adopters (2015-2022) – la stampante 3D  in questi anni è un giocattolo, un hobby per farci immaginare scenari futuri e generare  elevato compiacimento tra i tecnofili.

Un oggetto pressoché inutile ma tremendamente affascinante in prospettiva.  Chi l’acquista ha un po’ lo spirito nerd, come quello che animava gli acquirenti dell’Apple I a metà anni ’70. Oscar Wilde direbbe: “Art for art’s sake”.

E come avvenne nell’industria dei personal computer, molto probabilmente saranno proprio i nerd, gli hacker, gli smanettoni a dar vita alle prime startup basate su questa tecnologia. Molte non avranno senso. La maggior parte non arriverà oltre il round da 200k dei business angels. Ma una short list finale darà vita all’economia di un nuovo settore, con impatti notevoli in varie industrie.


2. Fase Pro (2022-2027)
–  il 3D printing entra in alcune aziende operanti in determinati settori. Se oggi la “Violet Covers Ltd.” disegna  cover per iPhone in Nuova Zelanda ma le produce fisicamente in Cina per ovvi motivi di costo, domani cosa può succedere se  la stessa impresa si dota di una 3D printer industriale e inizia a stampare nella stanza accanto a quella dei designer?  Costi trasporto azzerati, riduzione dell’ impatto ambientale notevole, tempi di realizzazione compressi di oltre il 95%.

Non solo: magazzino prodotti virtualmente illimitato e produzione just-in-time. Il Black Friday del 2023, Violet Covers non lascerà scontento neppure un cliente: il back order a 10 giorni sarà un lontano ricordo.

Ancora. Marica ha una lavatrice danneggiata, marca Candy: contatta per un intervento di riparazione Federico, che  è un tecnico autonomo, autorizzato Candy. Federico individua un paio di componenti danneggiate (entrambe in materiale plastico). Tornato nel suo laboratorio, si collega alla sezione del sito della casa madre e individua il modello della sua cliente all’interno della sezione dedicato ai partner tecnici. Pochi click e la sua stampante produce le piccole componenti da sostituire. Un’ora dopo la lavatrice di Marica torna a funzionare perfettamente.


3. Fase Consumer (2027 e oltre)
: una stampante 3D in ogni casa, come le ink-jet o il PC dagli anni Novanta/Duemila.

La maniglia del mobile Ikea si è rotta?  Daria si collega da tablet alla sezione post-vendita del sito e scarica il file di stampa 3D : gratis, se il mobile è ancora in garanzia,  altrimenti a 1,49 €.  In 40 secondi il componente danneggiato è fresco di stampa e può essere sostituito senza perdite di tempo, né spostamenti, e con una frazione di emissioni di CO2 del passato.

Sistemata la maniglia, Daria, si collega da iPhone a CoverWorld.co.uk, un marketplace, e acquista una protezione per il suo nuovo device Apple. 9,90 € vengono pagati con Apple Pay e scalati dalla sua carta di credito. 30 secondi dopo, la stampante è li che lavora in silenzio e stampa l’oggetto disegnato da “Violet Covers”.

E come sarà acquistare un regalo all’amichetto di vostro figlio tra 10 anni?
“Daniele, gli prendiamo un puzzle con i personaggi Disney?”. “Sì, gli piacerà!”

App Store –> 3D printing –> Kids –> Puzzle.  14,90 €.  Click.

“9 minuti alla fine della stampa: 130 pezzi totali”.

Vi sembra incredibile?

Pensateci: oggi se volete un poster che rappresenti la via Lattea o Chicago by night non potete fare letteralmente lo stesso con Shuttestorck e poi stampare  con la laser da 300 €? Sarà esattamente lo stesso.

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