3 cose che ho imparato nel mercato degli smartphone ricondizionati

Era il 2013 quando ho illustrato per la prima volta a terzi il business plan di TrenDevice. La risposte sono state, in ordine sparso:

“Usato con la garanzia? Apple poi… lo comprano i fighetti e quasi tutti lo vogliono nuovo.”

“Siete pazzi, i telefoni sono beni troppo personali per riuscire a venderli come usato garantito.”

“L’iPhone si compra o nuovo o dagli amici.”

“Se devo comprare un usato Apple, lo comprerei solo come backup: a quel punto lo compro direttamente su eBay, dove risparmio parecchio. Non riuscirete mai a fare un usato che costa di più”. 

100.000 ricondizionati dopo ho imparato tanto e so che c’è ancora moltissimo da imparare e da fare, in questo mercato esplosivo che globalmente vale quasi 20 miliardi di dollari. Ma le lezioni che stasera voglio condividere con voi sono solo 3:

1. “Usato” non significa più “Sfigato”. Quando andavo a scuola, tra ragazzini ci dividevamo sistematicamente in due categorie, specie all’inizio dell’anno scolastico: c’erano quelli che si potevano permettere tutti i libri di testo nuovi e quelli che invece subivano la stretta di cinghia dei genitori con il “tutto usato” (e a seconda di come girava la lira io ho avuto la fortuna di stare da ambo i lati).

Oggi a comprare un iPhone e iPad ricondizionati sono manager, avvocati, imprenditori, operai, studenti, medici. E poi impiegati, ingegneri, startupper, docenti, casalinghe. E qualche Vip attento.

2. Il concetto di usato è stato ridefinito. Provate a tornare indietro all’anno 2002: ditemi se riuscite ad immaginare che dopo aver soffiato le candeline sulla torta, la vostra fidanzata scarta un orologio di seconda mano. Arduo, no?

15 anni dopo, TrenDevice ha uno suoi picchi di vendite di iPhone e iPad ricondizionati a Natale. Del resto, quando i vostri genitori vi hanno regalato la prima macchina usata, quella da neopatentati, non era invece un regalone? E l’appartamento in cui abitate, dopo 50 mila euro di ristrutturazione non possiamo definirlo ricondizionato?

3. Non c’è limite all’utilizzo di un prodotto “vecchio”.  Quando abbiamo disponibili gli iPad 2 vanno a ruba ancora oggi, nonostante sia un prodotto del 2011. Ma soprattutto: abbiamo venduto tonnellate di iPad 1. Poi abbiamo scoperto che li acquistano le mamme di bambini tra i 3 e i 6 anni: sono perfette baby sitter digitali.

Di recente mi trovavo ad una fiera all’estero, dove ho incontrato una vecchia conoscenza. Mi chiede se per caso abbiamo disponibile qualche centinaio di iPad mini prima serie. “Servirebbero per un mio cliente: ci devono pilotare macchinari industriali”.

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