Libero mercato, Uber, Taxi. E Tasi.

UberPool
Libero mercato significa 43 minuti di corsa su una comoda berlina, condividendo parte del percorso con qualche newyorkese che ti dà anche due dritte gratis sulla città.

Libero mercato è un driver del Bronx che ringrazia perché ha finalmente un lavoro decente e la speranza di un futuro per suo figlio. Libero mercato è da Chelsea a Brooklyn con 10 dollari, grazie a UberPool. A New York.

Qui ancora si discute, si fanno scioperi e proteste per capire le differenze tra Uber e UberPop e i diritti-doveri di tassisti, NCC. Qui ancora si dà retta alla Camusso, alla Fiomm e si fanno comandare senza limiti caste e corporazioni. Qui il problema è capire la differenza tra Tarsu, Tasi e Tares.

E non mi si dica che Uber fa concorrenza sleale a tassisti e cooperative: l’app anti-invasore straniero è realtà da qualche mese e si chiama myTaxi.

2015: l’anno di Expo, del rilancio, delle riforme. L’Italia si prevede che chiuderà questi dodici mesi con un PIL a +0,60%, ottimismo renziano compreso.
Gli USA, in un anno ordinario, tireranno  fuori dal cilindro dello Zio Sam un +3,80%.

telegram

Please follow and like us:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *